"L'UBL è il migliore standard di e-business su piazza". Italia Oggi, il quotidiano economico e giuridico, fa chiarezza in merito agli standard da utilizzare per la fatturazione elettronica e ospita la replica alla posizione di AssoSoftware sul formato proprietario messo a punto con ABI/CBI.
Il contributo di AITI attraverso lo SCIC - Steering Committee Interassociativo ACMI-AITI-ANDAF "Corporate Payments & Financial Supply Chain" - Articolo del 15 febbraio 2011 di Vito Umberto Vavalli, vicepresidente AITI e presidente dello SCIC.
A fronte delle incalzanti innovazioni di processo e di prodotto che riguardano il sistema dei pagamenti e la gestione del capitale circolante, ACMI-AITI-ANDAF, le associazioni dei manager della funzione finanziaria, nel 2008 hanno dato vita ad un apposito Steering Committee per condividere le analisi e individuare le soluzioni in grado di meglio interpretare gli interessi del Sistema Imprese. Lo SCIC, che sul tema ha già inviato due position paper ai Ministri Tremonti e Brunetta, interviene nel dibattito sul Decreto Ministeriale, prossimo all'emanazione, che renderà esecutivo l'obbligo di fatturazione elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni (oltre 105.000 enti, tra amministrazioni centrali, locali e aziende da queste possedute). Lo standard di e-business riconosciuto in ambito internazionale come il più evoluto e diffuso è l'UBL - Universal Business Language, già ampiamente utilizzato in UE e scelto in Italia dalle maggiori utility (ENEL, Telecom, ENI) e dalle filiere dell'occhialeria e del tessile (piattaforme che, nel complesso, trattano oltre 300 milioni di fatture/anno). Ciononostante, per difendere gli interessi particolari dli un'ottantina di provider (Zucchetti, Buffetti ecc.) e dell'ABI, che disattendendo le indicazioni del CNEL da 6 anni investono in un progetto poco lungimirante e sconsigliato da AITI, AssoSoftware - facendo anche leva sulla scarsa informazione circa aspetti ritenuti molto tecnici e quindi scansati dai manager - sostiene l’uso di un formato proprietario, conosciuto come tracciato CBI. Tutto ciò in evidente conflitto con le esigenze di interoperabilità e di coerenza con le nuove catene del valore delle imprese utilizzatrici finali, che hanno bisogno di scambiare flussi crescenti di documenti elettronici con clienti e fornitori.
Nel contesto della Digital & Network Economics, l'UBL, linguaggio appartenente alla sintassi XML - eXtensible Markup Language, a differenza del formato proprietario di AssoSoftware promosso da ABI/CBI, rispetta le semantiche UN/CEFACT CII 2.0 assieme ai criteri di interoperabilità elaborati dalla UE, e con i suoi 60 documenti (dalle anagrafiche prodotti alle riconciliazioni) copre interamente le esigenze di evoluzione del Working Capital Management e del Treasury Management verso nuove frontiere di efficienza, dando modo alla funzione finanziaria di contribuire alla competitività dell'impresa.
Leggi l'articolo" Fatturazione elettronica, lo standard Ubl è il meglio su piazza - Italia Oggi 15 febbraio 2011
Leggi articolo su Milano Finanza