Oggi ,la parola d'ordine per aumentare l'efficienza dei pagamenti è Straight Through Processing ( STP ) ,ossia raggiungere il massimo di integrazione possibile tra i diversi soggetti e le diverse procedure che intervengono nell'iter di un pagamento ( ERP dell' azienda –E.B. della banca ). Lo STP presuppone degli standard comuni banca-azienda per quanto riguarda le codifiche ,i formati dei files ,i protocolli di comunicazione, la sicurezza e la rappresentazione dei dati . L'esistenza e la diffusione di questi standard facilitano la integrazione e lo scambio di dati tra i software di tesoreria e di cash management delle aziende con i sistemi di Electronic Banking in un ottica multibanca . A loro volta ,le banche devono raggiungere elevati standard di STP al proprio interno ,con le altre banche del clearing locale e con le banche estere attraverso la rete SWIFT . In questa sezione , cercheremo di fornire ai tesorieri le informazioni utili per facilitare il loro scambio di dati con le banche nonché notizie circa il grado di STP delle banche per una scelta più informata dei migliori partners sotto questo profilo . Iniziamo con le IBAN e le altre coordinate bancarie che sono uno degli elementi più importanti per lo STP sia a livello domestico che cross-border. Ultimo aggiornamento : Novembre 2001 A. PAGAMENTI DOMESTICI Paesi IBANNei 19 paesi che hanno aderito , l'IBAN dovrebbe essere utilizzabile anche per i pagamenti domestici . Resta da verificare, paese per paese , se tutti hanno già inserito un nuovo campo nella messaggistica del clearing domestico e nei software bancari di Electronic Banking ( la banca utilizzata dall'impresa ) . Per un periodo transitorio può essere conveniente usare anche il BBAN ( Basic Bank Account Number ovvero il codice nazionale come il Sortcode negli U.K, il BZL in Genmania , il RIB in Francia ecc. ) La situazione nei vari paesi può essere verificata contattando il responsabile IBAN di ciascun paese ( presso l'ABI lo la Banca Centrale ,vedi i nominativi sul sito www.ecbs.org/iban ). Altri Paesi Per gli altri paesi , al momento , utilizzare sempre i BBAN Controllo delle coordinate bancarie Secondo le statistiche Swift il 64 % dei messaggi MT 100 ( Bonifici esteri) richiedono un intervento di riparazione manuale . Di questo 64% fatto 100 la tipologia di errori è la seguente : § 45 % : banca non codificata § 7 % : conto non presso la banca indicata § 8% : manca il conto del beneficiario § 16% : conto del beneficiario errato § 12 % : altro ( campi Swift usati erroneamente dalla banca) Coordinate fornite dai fornitori E' opportuno richiedere ai fornitori locali le loro coordinate bancarie secondo lo standard per i pagamenti locale ( BBAN ) , effettuando un "controllo formale" sulla loro correttezza ( sintassi , lunghezza del campo ecc. ) prima di inserirle in anagrafica cliente. Le regole per il controllo formale possono essere reperite presso una delle proprie banche Italiane . Se le coordinate fornite sono "descrittive" , è necessario richiedere alla propria banca la BIC e la BBAN corretta della banca estera . Se la disposizione è inviata alla banca per via telematica ( es. CBI o software di banca estera ) è necessario in primo luogo verificare quali sono i campi e le codifiche previste dal software stesso . Se la disposizione è cartacea, il formato prescelto dall'azienda deve contenere i campi sopra indicati . Esiste un progetto bancario di "modulo standard" per i bonifici crossborder nella zona EURO chiamato IPI ( International Payment Instruction . Vedi www.ecbs.org ). Nel facsimile del modulo è indicata anche la opzione prescelta per le spese bancarie ( OUR,BEN Share ) . Fin'ora ,questa proposta non è stata accettata dalle banche europee . Controlli fatti dallo ERP dell'impresa Il sistema contabile dell'impresa può contenere uno più campi per le coordinate bancarie . Il software può effettuare dei controlli formali su questi campi . Controlli fatti dal software di EB utilizzato Il software della banca può effettuare o meno dei controlli formali sui campi . Se lo fa, questo è un utile filtro che impedisce alle disposizioni di partire se non sono formalmente corrette . Controlli fatti dalla banca dell'ordinante Prima di immettere i bonifici nel circuito di clearing locale o sulla rete Swift ,la banca dell'ordinante deve verificare ( a mano o da sistema ) le codifiche già apposte dall'impresa . Si tratta sempre di un "controllo formale" su Paese/Banca/filiale e,al limite, sulla struttura del conto bancario. Se le disposizioni non portano IBAN e BIC ,non possono essere trattate in modalità STP . Alle codifiche del cliente la banca aggiunge quelle indispensabili per la movimentazione del bonifico nel circuito interbancario internazionale. Nel caso di una global bank che smista i bonifici sulle proprie filiali prima di immetterle nel clearing locale ( se indirizzati a beneficiario su altra banca ) , spesso è quest'ultima deve controllare la correttezza formale delle codifiche contattando l'impresa per eventuali correzioni e integrazioni . Come da voi indicato ,il comportamento è difforme da branch a branch e a seconda del tipo di errori (vedi analisi dei "rejects" o delle causali di "reject" ) . Il controllo consiste nel verificare l'esistenza e la correttezza formale delle coordinate bancarie del beneficiario ( anche controllo tra descrizione della banca e BBAN ? ) Controlli fatti dalla banca del beneficiario Soltanto la banca del beneficiario è in condizione di controllare "nel merito" la correttezza delle coordinate del beneficiario e del conto di accredito . Questi "rejects" sono comunicati alla banca dell'ordinante che provvederà a segnalarli all'impresa . B. PAGAMENTI CROSSBORDER Paesi UME IBAN + BIC L' International Bank Account Number o IBAN identifica in modo univoco il conto di un cliente presso una banca in qualunque parte del mondo . Se utilizzata dall'ordinante, le disposizioni possono essere processate in modo automatico dalla sua banca e da quella del beneficiario ( STP ),con riduzione dei tempi e dei costi per la banca e le aziende Le disposizioni senza IBAN o con IBAN sbagliate verranno processate in maniera non STP e riparate manualmente dalle banche dell'ordinante e del beneficiario. L'adozione delle IBAN è previsto da 19 paesi (UE + altri paesi.vedi : www.ecbs.org.iban ). Entro Settembre ( al massimo, Dicembre 2001) tutti i titolari di conti bancari nei 19 paesi dovrebbero aver ricevuto dalle loro banche le coordinate IBAN e le informazioni relative . L'utilizzo generalizzato elle IBAN da parte delle aziende e delle banche richiederà un lungo periodo di tempo ( Swift propone di controllare le IBAN nel messaggio MT103+ a partire dal Novembre 2002 …) . Nel frattempo , accanto alle IBAN ,si raccomanda di indicare anche il codice Swift ( BIC = Bank Identifier Code ) che identifica solo la banca del beneficiario Naturalmente ,per essere utilizzate nei pagamenti, è necessario che l'azienda comunichi le sue IBAN+ BIC ai propri clienti esteri e, viceversa , li richieda ai propri fornitori per poterle indicare nelle proprie disposizioni l'IBAN assorbe e sostituisce i BBAN, ( Basic Bank Account Number) ,vale a dire gli ABI CAB nazionali ( Sort code ,BLZ , RIB ecc. ). E' da verificare che a livello di clearing locale i tracciati siano stati modificati per trattare Solo l'IBAN Struttura dell'IBAN Fino a 34 chrs. alfanumerici contigui ,contenenti§ 2 lettere per il paese ( codifica ISO 3166 ) § 2 numeri per il check digit europeo § fino a 30 chrs per le BBAN e il conto alfanumerici : 0-9, A-Z ( solo maiuscole ) ,senza separatori . ( in Italia la lunghezza è 23 chrs . ABI CAB 8 + conto 15 ) BIC I codici BIC della Swift definiscono la banca ed eventualmente la filiale ( che può essere o meno operativa su Swift ) . Non tutte le banche Italiane ,assieme all'IBAN ,hanno inviato alle aziende anche il BIC Italia Da fine 2001 le banche dovrebbero essere già pronte a validare le IBAN dei bonifici esteri in uscita e in entrata . Un nuovo campo IBAN è stato aggiunto al tracciato CBI e del clearing domestico . Per un dato periodo le due codifiche ABI CAB e IBAN verranno usate in parallelo per lasciare poi il posto al solo IBAN . Germania Tutte le banche tedesche validano le IBAN sui bonifici in entrata e in uscita Francia Tutte le banche francesi validano le IBAN sui bonifici in entrata e in uscita Altri paesi UMEVedi www.ecbs.org/iban. Sono indicati i nomi delle persone della locale ABI informate sugli sviluppi nazionali dell'IBAN Paesi extra-UME Per questi paesi ,oltre agli estremi del beneficiario della banca ( in formato testo ) e del conto è opportuno indicare le coordinate bancarie nazionali ( ABI CAB locali ) . USAPer gli USA i codici di riferimento da utilizzare se disponibili sono : § CHIPS UID ( 6 chrs numerici ) che identifica il conto del beneficiario presso le banche partecipanti al CHIPS .Ad es. Alitalia ha un conto presso alcune banche USA partecipanti al CHIPS e ha codice UID . l'UID di Alitalia è unico e prescinde dal numero del conto intrattenuto presso le singole banche CHIPS . Accoppiato al codice BIC o ABA permette alla banca di destinazione di identificare automaticamente il conto intrattenuto presso di lei § BIC ,codice alfanumerico di lunghezza variabile : indica la banca ed eventualmente le filiali che la banca ha inserito nella Directory Swift § ABA ( 4 + 5 chrs. numerici ) identifica la banca e la filiale all'interno degli USA ( come gli ABI CAB ). Da utilizzare per i bonifici domestici USA Database delle coordinate bancarie estere Esiste la possibilità di acquisire questi database da Swift ( BIC ) ,da Thompson Financial Publishing e da altre fonti . Gli acquirenti sono normalmente le banche. L'azienda che inserisce in anagrafica le coordinate bancarie ricevute dai fornitori esteri ,se non sono già nella forma standardizzata ( BBAN o IBAN ) ,normalmente richiede i codici alla sua banca . lINKS utili per chi vuole saperne di più…. www.ecbs.org www.fbe.be . .www.bce.org www.swift.com www.abi.it www.sia.it www.ssb.net www.aipa.it Per specifici paesi … Cercare sul sito del clearing ,delle ACH e dell ‘ABI locale ( es. www.apacs.org.uk. , www.chips.org ) |