italiano (Italia) français (France) English (United States)

 

 

 

 

 

 

Strumenti d'incasso e pagamento domestici

all'estero

 

attualmente sono disponibili delle schede sintetiche per i paesi indicati.

In seguito, verranno aggiunti altri paesi e saranno arricchite/aggiornate le schede esistenti. I soci sono invitati ad inviare alla Segreteria le loro osservazioni e i loro contributi per rendere le schede sempre più un utile strumento di lavoro

Ultimo aggiornamento: Novembre 2001

 

Gli strumenti d'incasso e pagamento domestici si suddividono nelle seguenti categorie:

  • Contante
  • Assegni
  • Carte di credito e di debito
  • Trasferimenti diretti (Credit and Debit transfer )

Il contante, le carte e, in parte gli assegni, sono gli strumenti di pagamento usati dai consumatori e, specularmente, rappresentano gli incassi del commercio al tradizionale o sul web (B2C).

I trasferimenti diretti e, in alcuni paesi, gli assegni, sono gli strumenti utilizzati dalle aziende nel commercio con altre imprese (B2B).

I "trasferimenti diretti" sono una categoria che comprende diversi strumenti raggruppabili nelle famiglie dei Credit transfer e dei Debit transfer.

I "Credit transfer" sono pagamenti disposti dal debitore in forma manuale o elettronica, come i bonifici.

I "Debit transfer" sono incassi disposti dal creditore ,generalmente sulla base di una autorizzazione precedente del debitore e per pagamenti ricorrenti (in Italia i RID).

In qualche paese, essi sono utilizzati anche per pagamenti non ricorrenti.

Qui di seguito, passiamo in rassegna gli strumenti più utilizzati nei principali paesi con alcune informazioni sul cash management locale.

 
FRANCIA
 

Insieme agli USA e al Portogallo è uno dei pochi paesi in cui ancora predomina l'assegno (46%), seguito dai bonifici (18%) e dagli addebiti diretti (14%).

Ancora abbastanza utilizzata, in forma elettronica, la LCR (Riba) e il BOR (Pagherò)

In Francia esiste un tracciato standard per gli scambi telematici tra banche e aziende, il CFNOB e delle norme per la trasmissione e la sicurezza dei file (ETEBAC I, II, III, IV, V )

Non esiste un sistema di Electronic Banking multibanca come il CBI italiano ma collegamenti con le singole banche da un unico software aziendale (acquistato da una software house con omologazione del CFNOB).

Questo software permette i collegamenti con le singole banche secondo lo standard di sicurezza adottato (ETEBAC V richiede la carta magnetica per la crittografia e la firma elettronica)

Per quanto riguarda gli strumenti di pagamento/incasso il trend è il seguente:

  • Assegni in calo
  • LCR in calo
  • Bonifici in crescita
  • Addebiti diretti in crescita

LCR

La LCR (Lettre de Change Relevé) esiste in modalità cartacea e automatizzata ed assomiglia alla RIBA con alcune differenze:

  • Può essere accettata dal debitore (come la cambiale tratta).
    In questo caso, il debitore deve prima raccogliere il modulo standard firmato e, successivamente, presentarlo alla banca che lo trasforma in documento elettronico.
    Come per la tratta, la LCR contiene la clausola "senza spese" o "con spese" (di protesto).
  • La banca domiciliataria invia al debitore un e/c delle LCR in scadenza e attende di ritorno le disposizioni per pagare le singole LCR.
  • Ci sono 27 causali di insoluto a fronte delle 4 della RIBA (alcune di queste comportano una segnalazione alla Banca di Francia).
  • Non esiste, come in Italia,il concetto di "disponibilità giuridica " in base al quale, trascorso un numero di gg, senza che sia stato comunicato l'insoluto, la banca assuntrice non può più addebitare l'insoluto al cedente.
  • I pagamenti possono essere parziali.
  • La notizia dell'insoluto o della LCR rifiutata può pervenire al cedente con ritardo.

Virement commecial (VCOM)

Una nuova forma di pagamento fornitori automatizzato è il Virement Commercial sponsorizzato da alcuni grossi gruppi e supportato da un certo numero di banche

  • Il creditore prepara e invia alla sua banca (assuntrice) un file con gli ordini di pagamenti ai fornitori per fatture scadenti tra 15 a 150 gg.
  • La banca assuntrice invia ai fornitori un "avviso di pagamento" delle fatture a scadenza e una proposta di smobilizzo (lo smobilizzo può essere effettuato anche dalla banca del debitore).
  • Alla scadenza effettua i bonifici

Il file dei pagamenti può essere in formato EDIFACT-PAYEXT o nel formato proprietory della banca assuntrice.

Avis de Prélèvement

E' un mezzo di pagamento automatizzato attivato dal fornitore a fronte di una doppia autorizzazione del debitore data preventivamente:

  • al creditore: di emettere lo ADP (domanda prelievo)
  • alla sua banca: di addebitarlo in conto (autorizzazione di prelievo)

Corrisponde al RID.

Titre Interbancaire de Paiement (TIP)

E' un mezzo di pagamento emesso dal fornitore e indirizzato al cliente che lo restituisce accettato al fornitore per la presentazione all'incasso.

E' assimilabile a un AP con l'autorizzazione data di volta in volta dal debitore.

Il TIP esiste in diverse forme:

  • TIP (cartaceo)
  • TELETIP (per telefono)
  • TEVETIP (per televisione)
  • INTERTIP (per Internet)

Nel caso classico il TIP è un modulo standard cartaceo emesso ed inviato insieme alla fattura ed inviato al debitore.

Questi lo data, firma e lo invia al centro di trattamento TIP che ne cattura i dati e ,a fine giornata, trasmette il file alla banca del fornitore con le informazioni per l'incasso.

Quest'ultima accredita il cliente e in nel circuito di clearing nazionale invia la nota di addebito alla banca del debitore che provvede ad addebitarle in conto il porprio cliente.

Per emettere dei TIP è necessario ottenere un NNE (Numero National d'Emetteur) rilasciato dalla Banca di Francia su domanda della banca del fornitore.

Un codice NNE corrisponde a un codice SIREN (codice nazionale di identificazione delle imprese).

 
GERMANIA
 

In Germania predomina il bonifico (48%) seguito dall'addebito diretto in conto (42%) e dall'assegno (6%).

L'addebito diretto è molto utilizzato per gli incassi dalle imprese ed esiste in due varietà, ambedue disponibili ai non-residenti:

  • Lastschrift LEEV: consente una revoca dell'addebito entro 6 settimane.
  • Lastschrift AVV: la revoca è consentita entro 2 settimane.

Questo strumento è utilizzato prevalentemente per i low value payments.

L'uso di questo strumento non presuppone una autorizzazione preventiva del debitore alla sua banca.

E' prassi commerciale diffusa che il debitore deduca uno sconto commerciale dall'importo della fattura per il pagamento pronta cassa.

In Germania esiste un tracciato.

Deutsche Bank ha negoziato un rapporto diretto di clearing con il 95% delle banche tedesche e garantisce il ricevimento di un bonifico domestico presso entro un gg.

Il sistema RTGS per i trasferimenti veloci (l'equivalenbte del ns. BIREL) si chiama EIL-ZV.

Il sistema di clearing al dettaglio (il nostro BI-COMP) si chiama EMZ.

In Germania è molto diffuso un sistema di Remote banking e un tracciato chiamato Multicash.

Gli ordini di pagamento elettronici inviati alle banche su supporto magnetico o via electronic file transfer (basato sullo standard BCS) devono utilizzare il formato DTAUS (bonifici domestici) e DTAZV (bonifici cross-border)...

Le banche più grandi, comunque, accettano anche i formato EDIFACT, SWIFT e alcuni formati proprietory di ERP.

 
SPAGNA
 

Per quanto riguarda gli strumenti di incasso e pagamento telematico esistono dei tracciati standard (Norma CSB xx) e tutte le principali banche offrono un sistema di Remote banking.

Dopo l'assegno, il bonifico è lo strumento di incasso e pagamento più utilizzato in Spagna.

Altro strumento d'incasso, simile alla RIBA italiana, è il Recibo elettronico (Norma CSB 32 Remesas).

Gli addebiti in conto (norma CSB 19 Domiciliados) corrispondono ai ns. RID.

Il pagamento dei fornitori a mezzo bonifico (Norma CSB 34 Nominas) richiede 2 gg. se il beneficiario è presso un'altra banca (addebito in D e accredito in D+2).

Il file dei pagamenti deve pervenire alla banca ad un mese a 14 ore prima della data di operazione / addebito.

A fronte del file dei pagamenti la banca può anche emettere degli assegni (Norma CSB 34 Cheques): per ogni assegno, spedito con raccomandata, si possono accludere più di cento linee di testo.

Un'altra forma di pagamento sono i Pagos Certificados: il cliente invia un file alla banca con le fatture da pagare. Quest'ultima offre al fornitore tre possibilità di incasso:

  • Sconto automatico se quest'ultimo stabilisce una linea di credito presso la stessa banca
  • Incasso con bonifico alla scadenza presso la banca indicata dal fornitore
  • Invio per posta di un documento PAGO CERTIFICADO che il fornitore potrà negoziare presso la banca da lui scelta
  • Tale strumento corrisponde allo strumento francese del VIREMENT COMMERCIAL (VCOM).
 
GRAN BRETAGNA
 

Negli U.K. gli assegni sono passati dal 52% al 31% degli strumenti di pagamento tra il 1990 e il 1997.

Bonifici e Addebiti diretti sono ambedue al 19%; la differenza (31%) sono le carte di debito e credito (pagamenti dei privati).

Ci sono tre circuiti di pagamento:

  • CHAPS: è un RTGS come il BIREL italiano che permette il trasferimento in tempo reale di fondi con valuta di accredito/addebito stesso giorno e "finalità" del pagamento. Utilizzato per i trasferimenti urgenti e di importi elevati. Oltre ai CHAPS Sterling per le transazioni domestiche in sterline esiste CHAPS Euro.
  • BACS: è la più grande ACH (Automated Clearing House) del mondo per normali pagamenti (bonifici) e incassi (addebiti diretti). Opera su un ciclo operativo di 3 gg.: i pagamenti disposti il Lunedi sono ricevuti il Mercoledi.
  • CHEQUE AND CLEARING COMPANY: tratta le transazioni con documenti cartacei tra cui gli assegni e opera su un ciclo di 3 gg.
 
USA
 

Gli USA sono ancora il regno degli assegni (il 74 % di tutti i pagamenti non-cash comunque in calo rispetto allo 82% del 1990)

I bonifici sono solo il 2% e i direct debit l'1,6%. Il resto sono carte di credito e di debito (essenzialmente privati...).

Per il pagamento delle utenze si stanno diffondendo i servizi di EBPP (Electronic Bill Presentment and Payment) a cura di soggetti bancari e non.

Le bollette/fatture di varie società/utenze vengono raccolte in forma elettronica e messe a disposizione del debitore su Internet che, dopo averle controllate ha la possibilità di attivare il pagamento su Internet (bonifico ACH, assegno elettronico, carta di credito ecc.).

Un'altra modalità di pagamento dei piccoli acquisti aziendali sono le "Procurement card" a cura delle principali carte di debito/credito.

Negli USA esistono 3 circuiti di pagamento:

  • CHIPS: è il sistema di compensazione multilaterale delle principali banche USA per il settlement della "gamba" americana di una transazione FX che coinvolge il dollaro USA.

    Nel 2001 è passato al settlement in tempo reale >e ha aggiunto una funzionalità EDI che permette alle imprese di aggiungere al pagamento fino a 10.000 crt di informazioni commerciali.

    In questo modo CHIPS si posiziona per il commercio B2B sulle market places digitali.

    La transazione media è dell'ordine di $6,2 millioni.

    La tariffa per transazione è nell'ordine di $0,13-0,18 a seconda dei volumi ($0,40 per transazioni senza il numero di conto).
  • Fedwire: sistema RTGS di trasferimenti on-line in $ all'interno degli USA per importi rilevanti (trasferimento medio 3$ milioni). Il costo per la banca di una transazione è di circa $0,45
  • ACH: il sistema di clearing per vari tipi di pagamenti elettronici (credit e debit transfer) al dettaglio. A differenze di altri paesi, non esiste una sola ACH nazionale ma un network di 35 ACH regionali a cui aderiscono 13.000 banche.

    Le ACH trattano i bonifici, direct debit, assegni, pagamenti cross border, pagamenti delle tasse, degli stipendi, dei premi assicurativi, emissione di assegni elettronici, ecc.

    FEDI (Financial EDI) è il nome di battaglia.

CHECKS clearing: Le banche hanno diverse alternative per il clearing degli assegni:

  • Gli assegni "on-us" sono assegni depositati nella stessa banca dell'emittente
  • Direct presentment: la banca di deposito presenta l'assegno direttamente alla banca di emissione
  • Correspondent banks: saldano gli assegni che esse raccolgono per conto di altre banche addebitandole sui conti reciproci o attraverso trasferimenti Fedwire.
  • Clearing house associations: che rappresentano il punto di raccolta e scambio degli assegni
  • Federal Reserve che gestisce un sistema nazionale

La NOCH (National Organization of Clearing Houses) raggruppa 150 clearing houses regionali,tra cui le maggiori sono la NYCHA di New York (10 banche e 131 affiliate) 13 la CBCH della California (100 banche) e la CCH di Chicago (8 banche e 260 affiliati).

In termini di volumi nel 1995 la Federal Reserve ha trattato 15.5 miliardi di assegni, la CBCH 1,5 miliardi, la CCH 563 milioni e la NYCHA 336 milioni.

Da quando nel 1994 vige la regola del same-day settlement, sempre più le banche di raccolta presentano gli assegni direttamente alle banche pagatrici (emittenti) in base ad accordi bilaterali, spesso oltre gli orari ufficiali dei clearing.

A differenza di altri paesi, gli assegni pagati sono fisicamente restituiti con l'estratto conto al cliente che li ha staccati, rendendo ancor più complesso e costoso la loro gestione.

Negli ultimi anni le banche e le associazioni di clearing hanno introdotte nuove tecnologie per ridurre i tempi e i costi del trattamento assegni.

La check truncation consiste nel catturare e trasmettere elettronicamente alla banca di emissione le informazioni contenute nella linea MICR dell'assegno.

La check imaging,invece, scannerizza l'assegno e ne archivia l'immagine elettronica permettendo al titolare di visualizzarlo (fronte e retro) sul suo PC o su Internet.

Per quanto riguarda l'azienda che riceve gli assegni in pagamento è diffuso il sistema dei Lockbox per accelerare il versamento in conto degli stessi e anticipare l'informazione del pagamento.

 
LINKS
 

LINKS utili per chi vuole saperne di più:

www.ecbs.org
www.bis.org
www.apacs.org.uk
www.nacha.org
www.ABI.it
www.bancaditalia.it (vedi Relazione Annuale)
www.agefinance.com
www.gtnews.com
www.bankrelations.co.uk
www.asset.es
www.corporate-treasurers.co.uk
www.afte.com

 
 
Sistemi di pagamento e regolamento cross border
 
 

In questa sezione si descrive sinteticamente il funzionamento dei sistemi di clearing delle transazioni in divisa.

I meccanismi di settlement di un operazione FX riguardano direttamente le banche e i sistemi interbancari.

Le aziende non sono interessate ai dettagli e alle modalità di funzionamento del settlement ma si preoccupano dell'efficienza e della sicurezza di tali sistemi che si riflettono sui tempi e sui costi dei pagamenti cross-border.

Lo scopo di questa sezione è quello di fornire ai tesorieri informazioni utili per valutare i servizi offerti dalle banche e canalizzare nel modo più efficiente i loro flussi di incassi e pagamenti cross-border.

Ultimo aggiornamento : Novembre 2001

 
 
Mercato dei cambi e rischio di settlement
 

In un giorno qualsiasi sul mercato valutario avvengono transazioni in cambi per circa 1,5 trillioni di dollari: quasi lo 80 % riguarda il dollaro USA...

Circa 2/3 delle transazioni hanno luogo tra banche che comprano o vendono per loro conto.

Una transazione FX comporta un settlement in due diversi sistemi di pagamento nazionali.

Ad es. una banca di New York ha 200.000 euro in deposito con una banca corrispondente tedesca a Francoforte e vuole venderne 150.000 per acquistare dollari. (può effettuare questa transazione per conto proprio o per conto di un cliente)

Si tratta di una transazione Spot in cui il settlement due giorni dopo la negoziazione.

In N+2 vengono pagati 150.000 euro alla banca tedesca attraverso il sistema di clearing elettronico di Francoforte EAF 2 e 120.000 USD alla banca americana attraverso CHIPS, il sistema di clearing di New York.

I due sistemi non sono collegati in alcun modo e i due pagamenti possono avvenire a distanza di molte ore l'uno dall'altro a causa dei fusi orari (anche 17 ore tra YEN e USD).

Questo crea alle banche u rischio di controparte: la banca che paga per prima corre il rischio di ricevere in ritardo il pagamento o di non riceverlo affatto in caso di bancarotta dell'altra banca. Nel primo caso può incorrere in problemi di liquidità, nel secondo, è esposta ad un rischio di perdita dell'intero importo.

Quest'ultimo rischio è chiamato Herstatt risk dal nome della banca tedesca la cui chiusura nel 1974 avvenne dopo dopo che essa aveva ricevuto marchi ma prima che i dollari corrispondenti venissero da lei pagati negli USA.

La conseguenza fu una temporanea ma severa interruzione dei pagamenti sul CHIPS: nei giorni seguenti, infatti,le banche trattennero i pagamenti creando una reazione a catena sui pagamenti delle altre banche.

 
I sistemi di settlement delle transazioni in divisa
 

La difesa principale contro il rischio di bancarotta nel mercato valutario è un adeguato controllo del rischio di credito delle controparti.

Una soluzione per ridurre il rischio è l'utilizzo del "netting".

 
Netting bilaterale
 

Il sistema più utilizzato fino ad oggi è quello del netting bilaterale che, a fronte di più operazioni di acquisto e vendita intercorse tra due banche nelle loro divise nazionali, comporta il pagamento di un unico "importo netto" a fine giornata da parte della banca che risulta debitrice.

Molte grandi banche hanno tra di loro accordi di netting bilaterale.

Esistono tre organizzazioni che gestiscono sistemi di netting bilaterali:

  1. ACCORD. E' un servizio offerto da Swift alle banche aderenti. Circa una trentina di banche utilizzano il sistema.

  2. FXNET. Il sistema è posseduto dalle filiali di 12 grandi banche negli U.K. più di 70 banche lo utilizzano per il netting bilaterale.

  3. VALUNET. Sistema utilizzato da 10 banche USA e canadesi.

 
Netting multilaterale
 

Il netting multilaterale prevede la compensazione tra più di due controparti delle obbligazioni emergenti dalle transazione fx che esse i hanno effettuato tra di loro nel corso della giornata, riducendo ulteriormente il numero e gli importi da regolare.

CLS Bank

CLS sta per Continuous Linked Settlement e identifica un sistema di settlement delle transazioni Fx basato sul meccanismo Payment versus Payment (PvP), in base al quale, la consegna definitiva della divisa venduta avviene solo in concomitanza con la consegna della divisa acquistata.

La CLS bank è una istituzione a cui partecipano, al Settembre 2001, 60 banche di grandi dimensioni, chiamate settlement banks, le sole autorizzate ad inserire gli ordini (per loro conto o per conto dei loro clienti, che possono essere banche corrispondenti o imprese)

Lo schema CLS tratterà inizialmente le compravendite in sette divise: Dollari USA, Dollari Canadesi, Euro, Sterlina, Franco Svizzero, Yen, Dollari australiani e regolerà solo le transazioni tra queste divise.

Ulteriori divise potranno essere aggiunte in seguito.

L'inizio dell'attività della CLS Bank è previsto per il Febbraio 2002 e rappresenterà un salto di qualità nel funzionamento del mercato dei cambi.

La operatività del CLS avrà un impatto delle banche partecipanti imponendo tempi molti stretti e standard elevati di performance sia al front office (o pre-trade dalla quotazione al deal) che al back office (o post-trade, dalla conferma al settlement, alla riconciliazione).

Per raggiungere e mantenere questi standards saranno necessari forti investimenti in infrastrutture, sistemi di comunicazione e Straight Through Processing con le corrispondenti e la clientela.

Secondo Peter Allsopp, ex responsabile dei sistemi di pagamento della Bank of England, è probabile, che nei prossimi anni il numero delle banche partecipanti in grado di operare sul CLS si riduca dalle attuali 60 a circa 30 banche.

 
Da T+2 a T+1
 

L'introduzione del CLS modificherà anche la definizione di Spot che, per molte coppie di divise, significa T+2, portandola a T+1.

Questo ridurrà di un giorno l'esposizione ai prezzi di mercato degli acquisti "open" ed è coerente con la tendenze in atto dei mercati mobiliari facilitando le transazioni crossborder in titoli.

Se CLS si afferma come best practice di mercato è probabile che vengano penalizzate in termine di pricing le transazioni non regolate in questo modo (risk premium).

 
A. SISTEMI DI SETTLEMENT NELL'AREA EURO
 

La creazione della zona EURO ha portato a sviluppare nuovi sistemi di regolamento cross border per le transazioni in euro regolate con banche presenti nell'area.

Purtroppo, alla moneta unica non corrisponde ancora un unico sistema di settlement e i pagamenti tra i paesi dell'area sono ancora, a tutti gli effetti, dei pagamenti cross-border.

Le conseguenza per le aziende sono dei costi molto più elevati per questi pagamenti rispetto ai pagamenti domestici (con differenze notevoli da paese a paese), tempi di esecuzione e di conoscenza spesso troppo lunghi e una scarsa trasparenza delle commissioni e spese bancarie.

Fra un bonifico domestico e uno cross-border le principali differenza sono che, nel primo caso, la banca dell'ordinante e del beneficiario partecipano allo stesso clearing locale e operano a costi molto ridotti mentre, nel caso del bonifico crossborder, le due banche spesso non sono in contatto diretto (i.e. non sono corrispondenti o membre dello stesso sistema di clearing) e nella transazione intervengono altre banche che fanno da tramite.

Inoltre,nelle transazioni cross-border, i costi di transazione per la banca sono più elevati per le tariffe più alte del sistema di clearing (tariffa Target, Euro1, Step 1) e i costi di rete Swift e sussiste l'obbligo della Comunicazione Valutaria Statistica (CVS).

Infine, per quanto riguarda gli assegni e gli altri mezzi di pagamento cartacei,non esiste la check truncation o un sistema di clearing europeo.

Nel 2002 e negli anni seguenti non mancheranno le novità nei sistemi di clearing per l'euro e per le altre divise.

 
TARGET
 

Target è il Sistema di Regolamento Lordo in Rempo Reale (RTGS) per i regolamenti in euro che connette tutti i 15 RTGS dei paesi U.E. (Birel per l'Italia) ed l'unico strumento in Eurolandia che permette il trasferimento di fondi on-line con finalità immediata e la possibilità di raggiungere direttamente circa 4500 banche europee.

Target è anche il sistema che ha la giornata operativa piu' lunga (cut-off alle 17.00 per le operazioni della clientela, contro 16.30 di EAF e 16.00 di EURO 1).

A fronte di queste caratteristiche che lo rendono lo strumento di elezione per i pagamenti urgenti e di alto importo, Target ha un costo per transazione più elevato (per le banche da 1,75 a 0,80 euro) e, soprattutto, un alto costo di liquidità (il pagamento non passa se la banca non ha disponibilità sufficiente sul conto c/o la Banca centrale o non offre un "collateral").

Inoltre, Target è disegnato per trattare non più di 30.000 transazioni bilaterali/giorno (tra due paesi).

Già oggi, con un volume giornaliero complessivo di 28.0000 operazioni cross border, il sistema presenta dei colli di bottiglia, soprattutto con la Germania e a fine giornata, quando vengono regolati in Target i saldi dei sistemi di compensazione (EBA. EAF).

A confronto, si pensi che il volume giornaliero di transazioni cross border, tra operazioni commerciali e finanziarie, è stimato in 400 e 470.000.

 
EURO 1 e EAF
 

EURO 1 è il sistema di compensazione dell'EBA (European Banking Association).

EAF è il sistema di clearing euro basato a Francoforte e utilizzato da un gruppo di banche.

Sono ambedue sistemi di compensazione netta che, in ossequio ai criteri dettati dalla BRI (rapporto Lamfalussy), hanno dato una più solida base giuridica al meccanismo della compensazione e introdotto dei correttivi (i debit e credit caps di EBA, i cicli di compensazione bilaterale e multilaterale di EAF) per minimizzare i rischi di credito e di regolamento.

Il costo operativo di questi sistemi è più basso di Target (mediamente intorno a 0,30 - 0,15 eur per transazione) con tariffe che scendono sensibilmente all'aumentare dei volumi.

Per l'adesione diretta esistono dei costi iniziali di ammissione, delle quote annuali e/o precisi requisiti patrimoniali di capacità organizzativa e tecnologica o di traffico.

Per l' adesione diretta ad EBA, una banca deve avere un TR1 capital pari ad almeno eur 1,25 miliardi*** e un rating minimo (P2 di Moody's - A2 di S&P).

L'investimento iniziale è di 35-40.000 eur + il costo del technical audit(3 settimane) + le risorse della banca impegnate su un progetto di circa 9 mesi, mentre la quota fissa annuale è intorno a 150.000 euro.

Per aderire ad EAF non esistono costi iniziali, la quota annuale è di soli 3000 eur ma la banca deve movimentare in media 500 operazioni al giorno (tra entrate e uscite) o un controvalore di circa 1 miliardo di euro e, inoltre, i pagamenti di segno opposto devono essere più del 60% del totale.

Attualmente gli aderenti diretti ad EBA sono 65 banche (tra cui 9 Italiane *, cioè tutte quelle che hanno i requisiti richiesti) mentre quelli EAF sono circa 60, di cui la metà tedesche, 10 statunitensi e 2 italiane **.

Le banche EBA rappresentano il 90% del traffico SWIFT in Europa.

* Le banche italiane in EBA sono: Banca Intesa, Banca di Roma, Bnl, Comit, Credit, MPS, S.PaoloIMI, Pop.Milano e Pop Verona.

** Sono presenti in EAF: S.PaoloIMI e Banca di Roma

*** EBA sta valutando l'opportunità di modificare il criterio di ammissione dei "fondi propri" riducendo il requisito da 1,25 miliardi di EUR a 500 milioni di EUR.

 
STEP 1
 

L'investimento richiesto per EURO 1 e le modalità operative del sistema restringono il sistema a un numero limitato di banche e a transazioni di grosso importo.

Per venire incontro alle richieste della Commissione Europea sul costo e sui tempi di esecuzione delle transazioni euro di importo limitato (Low Value Payment: al di sotto di 50.000 euro) EBA ha lanciato a fine 2000 il servizio STEP 1.

Oltre alle banche già membre di EURO1, possono utilizzare il servizio tutte le banche europee, attraverso una delle banche EURO 1.

La messaggistica utilizzata è quella standard SWIFT per i credit transfer (bonifici).

Dall'inizio del 2002, verranno trattati anche i nuovi messaggi low value MT202 e MT 400 e, se le banche hanno i necessari accordi bilaterali, anche i direct debit (MT 104 e MT 204).

Per non aumentare il rischio sistemico, la posizione di una banca STEP 1 risultante dal trattamento dei messaggi di pagamento inviati/ricevuti non può mai essere a debito.

A fine giornata, se la Banca STEP 1 ha un saldo negativo, provvede attraverso la sua banca di settlement a coprire la posizione. In caso contrario (ritardi o non coperture) i messaggi di pagamento ancora in coda non vengono processatie vengono rinviati al giorno successivo.

 
Cut-off times
 

I messaggi possono essere inviati fino alle 18:00 del gg. D-1 per essere processati in D (dalle 9:00 alle 16:00).

E' stato proposto un nuovo ciclo operativo, dove gli LVP da lavorare in D verrebbero inviati tra le 7:30 e le 9:30 di D.

Il funding avrebbe luogo tra le 9:30 e le 10:30 di D

 
STEP 2
 

EURO 1 e STEP 1 trattano singoli messaggi di pagamento.

STEP 1 è una soluzione transitoria al problema dei pagamenti crossborder LVP.

EBA riconosce che la soluzione definitiva, nel medio termine, è una sorta di ACH e ha proposto il progetto STEP 2.

STEP 2 è rivolto ai pagamenti di massa non urgenti spediti sotto forma di files.

Per assicurare un buon livello di STP il messaggio utilizzato sarà lo MT 103+.

 
Canali alternativi o complementari?
 

E' stato sottolineato come, dopo quasi tre anni di euro,il numero dei conti di corrispondenza delle banche europee sia calato meno di quanto ci si aspettava.

I tesorieri e il back office della banche lamentano la complessità di gestire la liquidità in diversi sistemi e di "arrivare" rapidamente e in modo automatico alle banche destinatarie finali dei pagamenti (quest'ultimo problema tocca da vicino anche i tesorieri aziendali).

Target è utilizzato principalmente per i pagamenti finanziari e di grosso importo, mentre si discute del suo utilizzo per i pagamenti commerciali, dato l'alto numeri di banche raggiunte direttamente (anche se l'adesione agli RTGS, e di conseguenza a Target, in alcuni paesi non è così massiccia come in Italia: ad es. in Germania oltre la metà delle banche non è collegata direttamente allo ELS (ora RTGS plus) e può essere raggiunta solo attraverso una banca corrispondente locale aderente ad EURO 1).

Per quanto riguarda EURO 1 e EAF, a detta di molti esperti, il mercato spinge verso un unico sistema di compensazione ed EURO 1 è chiaramente favorito.

 
I volumi di EURO 1
 

La crescita dei pagamenti in Euro 1 fino agli attuali 60.000/giorno e la diminuzione del valore medio mostrano che, oltre ai pagamenti interbancari di grosso importo, viene dirottata su Euro1 una quota di pagamenti commerciali. (si stima che la capacità massima attuale di Euro 1 sia intorno a 200.000 pagamenti/giorno)

Se si considera che,complessivamente, i pagamenti cross-border in euro sono 400-470.000 al giorno e, di questi, solo 110.000 transitano in questi sistemi di pagamento (Target, EURO 1, EAF), quasi % dei pagamenti al dettaglio gira ancora nel circuito tradizionale delle banche corrispondenti.

 
Adesione diretta o indiretta
 

Un altro tema di grande interesse per le numerose banche medio-piccole presenti è l'adesione indiretta a EURO 1, attraverso una partecipante diretta.

Per una banca la presenza su EURO 1 è importante non tanto per effettuare i pagamenti dei clienti (esistono altri canali) ma per ricevere i bonifici dalle altre banche.

L'adesione indiretta non costa nulla e alcune banche EURO 1 fanno una aggressiva "campagna acquisti" per aumentare i volumi riducendo il costo per transazione ed incassare la commissione spettante alla prima banca che riceve il bonifico estero.

Attualmente, quindi, i partecipanti indiretti inviano i bonifici alla banca EURO 1 che provvede a

Le banche minori esprimono delle remore ad aderire ad EURO1 tramite una banca italiana per il timore che quest'ultima utilizzi in maniera scorretta le informazioni sulla clientela dei bonifici inviati per suo tramite (c'è una preferenza a scegliere banche straniere non concorrenti).

 
EURO 1 per utilizzo "domestico"
 

Le banche di uno stesso paese aderenti ad EURO 1 possono inviarsi anche dei pagamenti domestici, in particolare quelli non inquadrabili in specifiche famiglie operative, come ad es., i prodotti derivati.

Questo utilizzo "domestico" di EBA è ancora modesto in Italia ma, secondo alcuni, è destinato a crescere.

 
Le banche italiane e i sistemi di pagamento euro
 

Le banche italiane rappresentano ancora una quota modesta del traffico sui sistemi di pagamento euro.

Basti pensare che, su EURO 1, la sola Deutsche Bank invia in un giorno più messaggi di tutte le banche italiane EURO 1 messe insieme e che il valore medio della transazione originata dalle banche italiane su Target e su EURO 1 è la metà della media europea.

 
Conclusioni e prospettive
 

In nessun paese le banche riescono a gestire la liquidità su più di due sistemi.

Ad es,negli USA, Fedwire è lo RTGS per le operazioni domestiche e CHIPS è il sistema privato di compensazione per le operazioni di importo rilevante (soprattutto estere).

Inoltre, negli USA, solo poche grandi banche sono aderenti dirette dei sistemi di clearing e fanno da tramite per le banche più piccole ,situazione che facilità il controllo della liquidità da parte delle autorità centrali.

In Europa e in Italia il sistema è più "democratico": attualmente ci sono circa 4500 banche aderenti dirette agli RTGS nazionali e a Target (in Italia aderiscono direttamente 660 istituti, il 70% di tutte le banche italiane e filiali di banche estere presenti).

Data la struttura e la capacità operativa attuale di Target, c'è il rischio che le banche piccole, non aderendo ad altri sistemi, lo "ingolfino" con operazioni cross border di basso importo (Target, a differenza di Birel non ha un limite minimo di importo).

Accanto a Target, EURO 1 dovrebbe assorbire una massa crescente dei pagamenti commerciali, soprattutto se verrà realizzato il progetto Low Value Payments.

Il correspondent banking (rapporti bilaterali) continuerà comunque a canalizzare una parte significativa del traffico commerciale cross border, anche perché i nuovi servizi SWIFT e lo STP (Straight Through Processing) permettono di creare dei circuiti veloci tra coppie e gruppi di banche che aderiscono allo stesso MUG (Message User Group) e SLA (Service Level Agreement)

 
Rilevanza dei sistemi di settlement per il tesoriere
 

Per il tesoriere aziendale è importante ricordare che TARGET è l'unico sistema che consente il trasferimento real time diretto tra due banche con finalità immediata (attenzione! la banca del beneficiario potrebbe contabilizzare l'accredito il giorno dopo e non comunicarlo immediatamente)

  • è l'unico sistema che consente alla tesoreria di gruppo di gestire la liquidità a livello europeo trasferendo i fondi da banche diverse (a cura del tesoriere o con il cash pooling della overlay bank)

  • ha l'orario di apertura più lungo e il cut-off è uniforme nei vari paesi (17.00 per i pagamenti delle imprese)

D'altro canto, per i pagamenti ripetitivi di basso–medio importo, che possono essere trasmessi dall'azienda in anticipo per valuta N +1 ,N+2 e non richiedono il tempo reale, la banca ha diverse opzioni (a costo diverso) per eseguire la stessa operazione, ad es. l'appartenenza della banca destinataria allo stesso circuito, il tipo di rapporto bilaterale e di integrazione SWIFT (SLA = Service Level Agreement).

Ricordiamo, infine, che questi canali trattano solo i "pagamenti" e non gli "incassi" cross-border (Riba ,Lcr,Recibo e "Direct Debits") che vengono trattati nei clearing nazionali.

 
B. SISTEMI DI SETTLEMENT FX NEI PRINCIPALI PAESI EXTRA-UME
 
Rilevanza dei sistemi di settlement per il tesoriere
 

USA

Negli USA esistono 3 sistemi di clearing che possono trattare la "gamba" in dollari di una transazione crossborder.

  • CHIPS: e' il sistema di compensazione multilaterale delle principali banche USA per il settlement della "gamba" americana di transazioni FX di importo elevato.

    Nel 2001 è passato al settlement in tempo reale e ha aggiunto una funzionalità EDI che permette alle imprese di aggiungere al pagamento fino a 10.000 crt di informazioni commerciali.

    In questo modo CHIPS si posiziona per il commercio B2B sulle market places digitali.

    La transazione media è dell'ordine di $6,2 millioni.

    La tariffa per transazione è nell'ordine di $0,13-0,18 a seconda dei volumi ($0,40 per transazioni senza il numero di conto).

    CHIPS è il sistema più utilizzato per il settlement dalle banche italiane.

    Per abbreviare i tempi e le commissioni bancarie addebitate dalle banche corrispondenti americane è opportuno che le disposizioni delle aziende contengano le coordinate bancarie del beneficiario (BIC, ABA, UID).

  • FEDWIRE: sistema RTGS di trasferimenti on-line in $ all'interno degli USA per importi rilevanti (trasferimento medio 3$ millioni). Il costo per la banca di una transazione è di circa $0,45.

  • ACH: il sistema di clearing per vari tipi di pagamenti elettronici (credit e debit transfer) al dettaglio. A differenze di altri paesi, non esiste una sola ACH nazionale ma un network di 35 ACH regionali a cui aderiscono 13.000 banche.

    Le ACH trattano i bonifici, direct debit, assegni, pagamenti cross border, pagamenti delle tasse, degli stipendi, dei premi assicurativi, emissione di assegni elettronici, ecc.

    La NACHA,la associazione nazionale delle ACH aveva lanciato un progetto per interconnettere le ACH di vari paesi esteri per i pagamenti cross border di massa.

    Questo progetto, denominato WATCH, è stato recentemente abbandonato.

 
LINKS UTILI per chi ne vuole sapere di più...
 
www.abe.org
www.eaf.de
www.fbe.be
www.bis.org
www.ecb.int
www.ecbs.org
www.swift.com
www.abi.it
www.bancaditalia.it
www.ssb.net
www.sia.it
www.aipa.it
www.apacs.org.uk
www.isabel.be
www.bankenverband.ge
www.bundesbank.de
www.banque-france.fr
www.bde.es
www.chips.org
www.agefinance.com
www.gtnews.com
www.bankrelations.co.uk
 
 
IBAN e altre coordinate bancarie per i pagamenti esteri
 
 

Oggi ,la parola d'ordine per aumentare l'efficienza dei  pagamenti è Straight Through Processing (  STP ) ,ossia  raggiungere il massimo di integrazione possibile tra i diversi soggetti e  le diverse procedure che intervengono nell'iter di un pagamento ( ERP dell' azienda –E.B. della banca  ).

Lo STP presuppone  degli standard comuni banca-azienda per quanto riguarda le codifiche ,i formati dei files ,i protocolli di comunicazione, la sicurezza e la  rappresentazione dei dati .

L'esistenza e  la diffusione di questi standard facilitano la integrazione e lo scambio di dati tra i software di tesoreria e di cash management delle aziende  con i sistemi di Electronic Banking in un ottica multibanca .

A loro volta ,le banche devono raggiungere elevati standard di STP al proprio interno ,con le altre banche del  clearing locale e con  le  banche estere attraverso la rete SWIFT .

 

In questa sezione , cercheremo di fornire ai tesorieri le informazioni utili per facilitare il loro scambio di dati  con le banche nonché notizie circa il  grado di  STP delle banche per  una scelta più informata dei migliori partners sotto questo profilo .

 

Iniziamo con le  IBAN e le altre coordinate bancarie che sono uno degli elementi più importanti per lo STP sia a livello domestico che cross-border.

 

Ultimo aggiornamento : Novembre 2001 

 

 

 

A. PAGAMENTI DOMESTICI 

 

 

Paesi IBAN

Nei 19 paesi che hanno aderito , l'IBAN  dovrebbe essere utilizzabile anche per i pagamenti domestici .

Resta da verificare, paese per paese , se tutti hanno già inserito un nuovo campo nella messaggistica del clearing domestico e nei software bancari di Electronic Banking

( la banca utilizzata dall'impresa ) .

Per un periodo transitorio può essere conveniente  usare anche il BBAN ( Basic Bank Account Number  ovvero il codice nazionale come il Sortcode negli U.K, il BZL in Genmania , il RIB in Francia ecc. )

La situazione nei vari paesi può essere verificata contattando il responsabile IBAN

di ciascun paese ( presso l'ABI lo la Banca Centrale  ,vedi i nominativi sul sito www.ecbs.org/iban ).

 

Altri Paesi

Per gli altri paesi , al momento ,  utilizzare sempre i BBAN

 

 

Controllo delle coordinate bancarie

 

Secondo le statistiche Swift  il 64 % dei messaggi MT 100 ( Bonifici esteri) richiedono un intervento di riparazione manuale . Di questo 64% fatto 100  la tipologia di errori è la seguente :

§          45 % :  banca non codificata

§            7 % :  conto non presso la banca indicata

§            8%  : manca il conto del beneficiario

§           16% : conto del beneficiario errato

§           12 % : altro ( campi Swift usati erroneamente dalla banca)

 

Coordinate fornite dai fornitori 

 

E' opportuno richiedere ai fornitori locali le  loro coordinate bancarie secondo lo standard per i pagamenti locale ( BBAN ) , effettuando un "controllo formale" sulla loro correttezza

( sintassi , lunghezza del campo ecc. ) prima di inserirle in anagrafica cliente.

Le regole per il controllo formale possono essere reperite presso una delle proprie banche

Italiane .

 

Se le coordinate fornite sono "descrittive" , è necessario richiedere alla propria  banca  la BIC  e la BBAN corretta della banca estera .

 

Se la disposizione è inviata alla banca per via telematica ( es. CBI  o software di banca estera )  è necessario in primo luogo  verificare quali sono i campi e le codifiche previste dal software stesso .

Se la disposizione è cartacea, il formato prescelto dall'azienda deve contenere i campi sopra indicati .

Esiste un progetto bancario di "modulo standard" per i bonifici crossborder nella zona EURO  chiamato IPI ( International Payment Instruction . Vedi  www.ecbs.org ).

Nel facsimile del modulo è indicata anche la opzione prescelta per le spese bancarie

( OUR,BEN Share ) .

Fin'ora ,questa proposta non è stata accettata  dalle banche europee .

 

Controlli fatti dallo ERP dell'impresa

Il sistema contabile dell'impresa può contenere uno più campi per le coordinate bancarie .

Il software può effettuare dei controlli formali su questi campi .

 

 

Controlli fatti dal software di EB utilizzato

 

Il software della banca può effettuare o meno dei controlli formali sui campi . Se lo fa, questo è un utile filtro che impedisce alle disposizioni di partire se non sono formalmente corrette . 

 

 

 

Controlli fatti dalla banca dell'ordinante

 

Prima di  immettere i bonifici nel circuito di clearing locale o sulla rete Swift  ,la banca dell'ordinante deve verificare ( a mano o da sistema )  le codifiche  già apposte dall'impresa .

Si tratta sempre di un "controllo formale" su Paese/Banca/filiale e,al limite, sulla struttura del conto bancario.

Se le disposizioni non portano IBAN e BIC ,non possono essere trattate in modalità STP .

Alle codifiche del cliente la banca aggiunge quelle indispensabili per la movimentazione

del bonifico nel circuito interbancario internazionale.

Nel caso di una global bank che smista i bonifici sulle proprie filiali prima di immetterle nel clearing locale ( se indirizzati a beneficiario su altra banca ) , spesso è quest'ultima deve controllare la correttezza formale delle codifiche contattando l'impresa per eventuali correzioni e integrazioni .

Come da voi indicato ,il comportamento è difforme da branch a branch e a seconda del tipo di errori (vedi analisi dei "rejects" o delle causali di "reject" )  .

Il controllo consiste nel verificare l'esistenza e la correttezza formale delle coordinate bancarie del beneficiario  ( anche controllo tra descrizione della banca e BBAN ? ) 

 

 

Controlli fatti dalla banca del beneficiario

 

Soltanto la banca del beneficiario è in condizione di controllare "nel merito" la correttezza delle coordinate del beneficiario e del conto di accredito .

Questi "rejects" sono comunicati alla banca dell'ordinante che provvederà a segnalarli all'impresa .

 

 

 

B. PAGAMENTI CROSSBORDER

 

Paesi UME

 

IBAN + BIC

L' International Bank Account Number  o IBAN identifica in modo univoco il conto di un cliente presso una banca in qualunque parte del mondo .

Se utilizzata dall'ordinante, le disposizioni possono essere processate in modo automatico  dalla sua banca e da quella del beneficiario ( STP ),con riduzione dei tempi e dei costi per la banca e le aziende

 

Le disposizioni senza  IBAN o con  IBAN sbagliate verranno processate in maniera non STP e riparate manualmente dalle banche dell'ordinante e del beneficiario.

 

L'adozione delle IBAN è previsto da 19 paesi (UE + altri paesi.vedi : www.ecbs.org.iban ).

Entro Settembre ( al massimo, Dicembre 2001)  tutti i titolari di conti bancari nei 19 paesi dovrebbero aver ricevuto dalle loro banche le coordinate IBAN e le informazioni  relative .

 

L'utilizzo generalizzato elle IBAN da parte delle aziende e delle banche richiederà un lungo periodo di tempo ( Swift propone di controllare le IBAN nel messaggio MT103+ a partire dal Novembre 2002 …) .

Nel frattempo , accanto alle IBAN  ,si raccomanda  di indicare anche il codice Swift

( BIC = Bank Identifier Code ) che identifica solo la banca del beneficiario

 

 

Naturalmente ,per essere utilizzate nei pagamenti, è necessario che l'azienda comunichi   le sue IBAN+ BIC  ai propri clienti  esteri e, viceversa , li richieda ai propri fornitori per poterle  indicare nelle proprie disposizioni 

 

 

l'IBAN assorbe e sostituisce i  BBAN, ( Basic Bank Account Number) ,vale a dire  gli ABI CAB nazionali ( Sort code ,BLZ , RIB  ecc. ).

E' da verificare che a livello di clearing locale i tracciati siano stati modificati per trattare 

Solo l'IBAN

 

Struttura dell'IBAN

Fino a 34 chrs. alfanumerici contigui ,contenenti

§         2 lettere per il paese ( codifica ISO 3166 )

§         2  numeri per il check digit  europeo

§         fino a 30 chrs per le BBAN e il conto alfanumerici : 0-9, A-Z ( solo maiuscole ) ,senza separatori .

      ( in Italia la lunghezza è 23 chrs . ABI CAB  8 + conto 15 )

 

 

 

BIC

I codici BIC della Swift definiscono la banca ed eventualmente la filiale  ( che può essere o meno operativa su Swift ) . Non tutte le banche Italiane ,assieme all'IBAN ,hanno inviato alle aziende anche  il BIC  

 

 

Italia

Da fine 2001 le banche dovrebbero essere già pronte a validare le IBAN dei bonifici esteri in uscita e in entrata .

Un nuovo campo IBAN è stato aggiunto al tracciato CBI  e del clearing domestico .

Per un dato periodo le due codifiche  ABI CAB e IBAN  verranno usate in parallelo per lasciare poi  il posto al solo IBAN .

 

Germania

Tutte le banche tedesche validano le IBAN  sui bonifici in entrata e in uscita

 

Francia

Tutte le banche francesi  validano le IBAN  sui bonifici in entrata e in uscita

 

 

 

Altri paesi UME

Vedi www.ecbs.org/iban.  Sono indicati i nomi delle persone della locale ABI informate sugli sviluppi nazionali dell'IBAN

 

 

 

Paesi extra-UME

 

Per questi paesi ,oltre agli estremi del beneficiario della banca ( in formato testo ) e del conto è opportuno indicare le coordinate bancarie nazionali ( ABI CAB locali ) .

 

USA

Per gli USA  i codici di riferimento da utilizzare se disponibili  sono :

 

§         CHIPS UID ( 6 chrs numerici ) che identifica il conto del beneficiario presso le

 banche partecipanti al CHIPS  .Ad es.  Alitalia ha un conto presso
alcune banche USA partecipanti al CHIPS  e ha codice UID . l'UID di Alitalia è unico e prescinde dal numero del conto intrattenuto presso le singole banche CHIPS .  Accoppiato al codice BIC o ABA  permette alla banca di destinazione di identificare automaticamente il conto intrattenuto presso di lei

 

 

§         BIC  ,codice alfanumerico di lunghezza variabile : indica la banca ed eventualmente le filiali che la banca ha inserito  nella Directory Swift

 

§         ABA ( 4 + 5  chrs. numerici  ) identifica  la banca e la filiale all'interno degli USA
( come gli ABI CAB ). Da utilizzare per i bonifici domestici USA

 

 

Database delle coordinate bancarie estere  

 

Esiste la possibilità di acquisire questi database da Swift ( BIC ) ,da Thompson Financial  Publishing e da altre fonti .

Gli acquirenti sono normalmente le banche.

L'azienda che inserisce in anagrafica le coordinate bancarie  ricevute dai fornitori esteri ,se non sono già nella forma standardizzata  ( BBAN o IBAN ) ,normalmente richiede i  codici alla sua banca .

 

 

 

lINKS utili per chi vuole saperne di più….

www.ecbs.org

www.fbe.be .

.www.bce.org

www.swift.com

 

 

www.abi.it

www.sia.it

www.ssb.net

www.aipa.it

 

Per specifici paesi …

Cercare sul sito del clearing ,delle ACH  e dell ‘ABI locale

( es. www.apacs.org.uk. , www.chips.org )   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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